America Ok: Max Prandi e Marco Valietti, Blues duo

Musica | Venerdì 30 marzo, ore 21.30 | Ingresso con consumazione
prandi
Venerdì 30 marzo, ore 21.30

 

MAX PRANDI. Lo storico bluesman è protagonista della serata di VENERDI’ 30 MARZO con il suo inconfondibile “Blues & dintorni” con una scaletta che va da Muddy Waters a Elvis Presley da John Lee Hooker a Otis Redding; “blues is a feeling”. E' uno di quegli storici bluesman nati e cresciuti in quella fertile area della bassa padana che sin dall' immediato dopoguerra ha nutrito e coltivato alcuni tra i migliori talenti del blues che hanno calcato le scene nazionali. Oggi giunto all' apice di una gloriosa carriera artistica può vantare collaborazioni con importanti artisti blues quali Fabio Treves, Arthur Miles, R. L. Burnside, Ronnie Jones, Cooper Terry. Ispirato dal suo amore per il North Hill Mississippi Sound e per tutti gli artisti Down Home Blues, spesso confluiti nelle produzioni Fat Possum, realizza il progetto "CHA TU KINGS" con la caratteristica formula priva di basso, che rende il suono della band scarno e torrido al tempo stesso. Si tratta di un sound scarno e immediato, caratterizzato da un groove incisivo, frutto dall'alternarsi tra cassa e charleston che l’artista ama chiamare «cha tu».

MARCO VALIETTI. Un musicista che si dedica, dal 1985, alla musica blues. La maggior parte della sua attività si è svolta nelle fila della ”Midnight Breakfast Blues Band” con la quale si è esibito in innumerevoli concerti ed ha pubblicato quattro lavori discografici. Parallelamente si sviluppa la passione per il blues acustico dal quale si trae ispirazione per l’esecuzione dei pezzi che vengono arrangiati per la band. L’attività concertistica in acustico sfocia progressivamente in uno stile personale che trova la sintesi in sala di incisione nel primo lavoro intitolato ”I’ll put a gun to my head” e registrato nel 2010. Invischiato con Howlin' Wolf, John Campbell, i Red Devils, R.L. Burnside o i Groundhogs , non ha nulla a che vedere con la bella calligrafia neppure quando swinga in Shadows o accede al funky in All Around Me con un vocione alla Taj Mahal, ma con un ritmo che inciampa ed un cantato a cane randagio. La Repubblica dice: “La voce di Marco Valietti, boogie man bergamasco, è un botto che scuote lo stomaco più di un cocktail ad alta gradazione. Stilettate Gibson rompono le linee di continuità di un talkin’ inquieto, basso e statico. Brani indolenti, rabbia trattenuta, tensioni senza risoluzione.”

Cookie - Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web. Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni